Matrimonio gay

Vogliamo finalmente parlare dei diritti civili per gli omosessuali? Non dovrebbe essere troppo difficile in uno stato laico dare a tutti il diritto di sposarsi, convivere e quant’altro. Non c’ è niente di scandaloso nel riconoscere che  esistono coppie di fatto e non sono per forza eterosessuali. Capisco perfettamente che non tutti saranno daccordo, ma fino a qualche tempo fa in questo paese esisteva il delitto d’onore, il matrimonio era indissolubile e le ragazze madri erano tutte puttane. Ora se dopo anni di battaglie , siamo diventati leggermente più civili non sarebbe il caso di andare avanti ? Non si giudicano le persone per ciò che fanno in camera da letto, ma per ciò che sono, per quello che umanamente possono dare alla società. Se i gay vogliono sposarsi  perchè dire no? Nessuno ha il diritto d’impedire ad un essere umano di esprimere se stesso come meglio crede. I gay sono cittadini come tutti gli altri, hanno gli stessi doveri nei confronti dello stato e devono avere gli stessi diritti. Se in questo paese non impariamo il rispetto verso l’altro rischiamo il ritorno al famoso “libro e moschetto,fascista perfetto”. Questa non può essere una scelta di partiti, deve essere una scelta di coscienza, non ci possono essere cittadini di serie a e cittadini di serie b. Lo stato ha l’obbligo di trattare in maniera eguale tutti i suoi cittadini, e se questo scandalizza i benpensanti ce ne faremo una ragione. Come possiamo pretendere d’insegnare ai nostri figli il rispetto se siamo i primi a negarlo a chi non è come noi. Vorrei vivere in un paese normale, che risolve anche questo problema senza farlo diventare un duello rusticano, so già che ci saranno  quelli che vorranno difendere i cosidetti valori della famiglia: ho il sospetto che saranno gli stessi che non volevano il divorzio ma l’hanno abbondantemente usato.So che si scatenerà l’ipocrisia del sì,ma….. ebbene qui non c’è nessun ma, solamente sì, gli uomini sono tutti uguali.                                      P.S. per la questione figli sarà per un’altra volta, in ogni caso il mio è un sì, però niente genitore 1 e genitore2, è di una tristezza infinita.

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Un pensiero su “Matrimonio gay

  1. Ciao Paperino, sono un benpensante e, a tuo dire, anche fascista (mi sa che dovrò diventarlo, almeno le accuse che mi arrivano avranno un fondamento di verità).Conoscendoti so che mi permetterai un piccolo appunto. A mio modesto avviso, hai messo insieme problematiche che insieme non possono stare. L’articolo 29 della Costituzione parla chiaro, nel 2010 e nel 2011, due sentenze della Corte Costituzionale hanno stabilito che il detto articolo si applica solo alle coppie etero. Si deve quindi cambiare la Costituzione. E questo diventa un fatto politico, non solo di coscienza. Perché, come dicono quelli che parlano bene, la Costituzione è l’architrave di un paese, dove vengono stabiliti diritti e doveri, leggi e principi che differenziano un paese dall’altro. E tocca alla politica. Chiaramente la coscienza gioca un ruolo importante, ma non la si può indirizzare con dei “ricatti” morali: o la pensi come me o sei fascista, omofobo, razzista etc etc.. non mi sembra corretto. Quel rispetto che tu richiami deve valere per tutti, altrimenti, si rischia di andare fuori strada. I buoni e i cattivi. Tu dici che tutte le persone devono avere uguali diritti, giusto, ma non mi sembra che qualcuno neghi il diritto ai gay alla convivenza, visto che l’hai messa insieme al diritto al matrimonio. Per tutti quei diritti di coppia, pensione, eredità, diritto ad assistere il partner malato etc..esistono varie tipologie di leggi che potrebbero essere tranquillamente adottate, senza per questo, arrivare al matrimonio. Non ricordo il termine esatto, ma il diritto al matrimonio è diverso rispetto ad altri diritti..tu non puoi rivolgerti ad un giudice per costringere una persona a sposarti per far valere un tuo diritto.. ma puoi rivolgerti ad un giudice per far valere i tuoi diritti in tema di lavoro, salute, istruzione etc..Paragonare il “no” al matrimonio gay al delitto d’onore, mi sembra un tantino esagerato, in quel caso le donne venivano uccise. Premesso che non ero tra quelli contrari al divorzio, avendo all’epoca 6-7 anni, ho visto comizi in cui Fanfani affermava che il divorzio avrebbe disgregato la famiglia. Aveva ragione, visto che che si divorzia con troppa facilità. Fermo restando che sono favorevole. Vero, le ragazze madri erano tutte “puttane” ma, cosa ancor più grave, i figli erano tutti “bastardi”, venivano discriminati per colpe non loro.Quello che succederebbe ai figli dei gay..(tanto per portarmi avanti), costretti a combattere le battaglie degli adulti. Come avrai capito, sono contrario al matrimonio tra gay. Ti potrei dire che lo sono per motivi religiosi, perché sono rispettoso al massimo della Costituzione..niente di tutto questo..semplicemente, se mi è concesso, vorrei continuare a vivere in questo paese secondo le tradizioni, le culture, i principi che erano presenti quando sono nato e che mi hanno accompagnato nella crescita. Perché alla fine sono quei principi e quei valori che ci sono stati insegnati da piccoli, che ci fanno definire come pratiche criminali la pedofilia o la lapidazione, se fossimo nati in quei paesi probabilmente il nostro giudizio sarebbe diverso, visto gli insegnamenti che ci avrebbero impartiti fin da piccoli. Ma il motivo principale del mio “no” è relativo al fatto che non voglio che si aprano delle porte dove alla lunga entrerebbero altre situazioni. Tipo la poligamia. Perché se passa il principio dell’amore che deve prevalere su tutto, anche un uomo avrebbe il diritto di amare e di sposare due donne e viceversa. In Italia abbiamo il caso di Pupo, che ha una moglie e una compagna..due famiglie, due case..perché non permettergli di avere due mogli? di vivere in un’unica casa? Se tutti e tre sono d’accordo..che male ci sarebbe..In Olanda un uomo ha sposato due donne, matrimonio avvenuto dinanzi un notaio..ma la strada è aperta. Se ci mettiamo anche la spinta che viene dalle comunità musulmane..Ti chiedo, posso avere il diritto di preferire l’attuale legislazione?..Fermo restando tutti gli altri diritti a cui hanno pieno diritto. Credo che non mi concederai questo diritto.. Veniamo al rispetto. Dici che dobbiamo insegnare ai nostri figli il rispetto verso gli altri? Ci mancherebbe. Certo, sarebbe bene che anche dall’altra parte ci fosse il rispetto e la tolleranza per chi ha un’idea diversa. Si chiama reciprocità. Perché quando sento nelle loro manifestazioni, tipo il Gay Pride definito da Platinette una carnevalata.(solo per dimostrare che certe critiche vengono anche da quel mondo) slogan come “orgoglio gay” a me girano e girano di brutto. Che diavolo significa orgoglio gay? Che sono meglio di noi? Visto che si è orgogliosi di un qualcosa di positivo in rapporto a qualcosa di negativo.. oppure si può essere orgogliosi di qualcosa che si è costruito in ambito lavorativo, negli affetti, nella società..tutti noi siamo orgogliosi e fieri di tante cose che abbiamo e continuiamo a fare..immagino che tu sia orgogliosa per come hai cresciuto ed educato tuo figlio, io, per esempio, sono orgoglioso del fatto che nella mia vita sentimentale non ho mai tradito la mia partner, a prescindere dalla durata del rapporto, che fosse di un anno o di 18,come l’attuale..sono contrario al tradimento, è un oltraggio al proprio partner. E l’aver resistito alle tentazioni che a volte mi sono capitate, mi rende fiero. Ma non mi sognerei mai di dire “sono orgoglioso di essere etero”. Sono contento, perché mi trovo bene in questa “situazione” e mi piacciono le donne..ma orgoglioso..non penso che sia merito mio. Loro, invece, sono orgogliosi di essere gay..dicono che rispetto a noi sono più sensibili, fedeli, ironici, gioiosi.più tutto,..gli etero al loro confronto sono una feccia.. Allora, se si vuole rispetto, si deve dare rispetto, tolleranza per tolleranza…Alla fine ad essere discriminati siamo noi. Non ci è più permesso di obiettare, di dire nulla, che subito scattano le accuse di omofobia, razzismo, fascismo.. Eppure, intere generazioni sono cresciute e hanno riso e continuano a ridere con i film dei vari Pozzetto, Boldi, Banfi…dove i termini usati nei confronti degli omosessuali non erano certo molto rispettosi. Però Banfi viene chiamato “maestro”, grazie a quei film.. Bonolis si diverte e tutti si divertono quando li parodia..ma lui è Bonolis, nessuno si offende..non ho mai sentito nei suoi confronti accuse di omofobia o di razzismo..un povero comune mortale non ha invece, il diritto di dissentire, che subito viene etichettato..questo a proposito dell’ipocrisia a cui fai cenno.. Scusa se mi sono un tantino dilungato, ma l’argomento mi stimola.. potrei anche continuare, ma preferisco salutarti. Ciao, Paperino…

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